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martedì 7 ottobre 2014

Personale ATA - Graduatorie di circolo e di istituto di terza fascia: scelta delle sedi.

E' possibile completare la domanda di aggiornamento/inserimento nella terza fascia ATA compilando on line il modello D3 per la scelta delle 30 scuole.
L'istanza sarà disponibile dal 6 ottobre 2014 fino alle ore 14.00 del 5 novembre p.v.. La scelta delle scuole avviene accedendo da Istanze online con le credenziali (username, password e codice personale) ricevute durante la registrazione.  Si possono indicare complessivamente non più di trenta istituzioni scolastiche della medesima ed unica provincia per l'insieme dei profili professionali per cui si ha titolo. Nel limite delle trenta istituzioni scolastiche, si può includere o meno l'istituzione scolastica destinataria del modello di domanda di inserimento (Allegato D1) o di conferma (Allegato D2). Nel caso la si inoltri o presenti, all'istituzione scolastica scelta per la valutazione della domanda, il solo modello D1 o D2, ma non il modello D3 tramite la procedura ''Istanze-on-line”, verrà automaticamente attribuita, come istituzione scolastica scelta per l'inclusione nella terza fascia delle graduatorie di circolo e di istituto, esclusivamente l'istituzione scolastica destinataria della domanda D1 o D2. Anche chi é già incluso, ai sensi del D.M. n.104 del 2011, nella terza fascia delle graduatorie di circolo e di istituto del precedente triennio di validità, deve necessariamente inviare una nuova istanza (Allegato D3) di scelta delle istituzioni scolastiche per essere incluso nelle nuove graduatorie di cui al presente decreto. Pertanto, anche in caso di conferma (Allegato D2), si deve compilare ex novo, in tutte le sue parti, il modulo per la scelta delle istituzioni scolastiche (Allegato D3).

martedì 30 settembre 2014

ANNO DI PROVA E ANNO DI FORMAZIONE (neo-immessi in ruolo)

L'anno di prova deve essere effettuato per tutti nel posto assegnato per almeno 180 giorni di servizio per i docenti e 3 mesi per il personale ATA: è possibile la proroga di un anno qualora per svariati motivi non si prende servizio o non si compiono i 180 giorni. L'anno di formazione necessita di una frequenza di lezioni, la presenza di un tutor e la relativa relazione di fine anno.
Comunque, al fine di semplificare il più possibile la normativa, ricordiamo qui di seguito tutti i casi che possono verificarsi:
-      docenti immessi in ruolo per la prima volta, sia per effetto d'inclusione Gae, sia per superamento di concorso ordinario: devono fare sia l'anno di formazione che l'anno di prova.
-      docenti immessi in ruolo, ma già di ruolo in altro ordine di scuola (passaggio di ruolo): devono fare solo l'anno di prova, avendo fatto l'anno di formazione già al momento dell'ingresso nel precedente ruolo.
-      nei casi di passaggi di cattedra non è richiesto l'anno di prova né, ovviamente, l'anno di formazione.
(nota ministeriale prot. n.196 del 3/2/06 che chiarisce definitivamente quale personale docente è tenuto a fare l'anno di formazione)

mercoledì 24 settembre 2014

INTERVISTA DEL SEGRETARIO GENERALE NIGI MARCO PAOLO SU ORIZZONTESCUOLA.IT - "No eliminazione scatti di anzianità, riforma Renzi sistema dittatoriale che rapina il personale della scuola"

"... Gli scatti di anzianità rappresentano una parte importante nella carriera dei docenti e non possono essere eliminati. La Riforma Renzi si basa su un sistema dittatoriale, secondo cui ogni cosa viene decisa senza che ci sia confronto tra le parti interessate e noi a queste condizioni non sottostiamo. ..."
A questo proposito lo Snals-Confsal insieme ai maggiori sindacati di categoria, hanno sottoscritto una raccolta firme e quanto prima si incontreranno per definire le strategie da adottare per contrastare l'applicazione di questo progetto.

lunedì 22 settembre 2014

DALL'ASSUNZIONE DEI PRECARI NON ARRIVERANNO COSTI MA RISPARMI PER IL MIUR

In merito all'assunzione tra un anno dei 149mila precari della scuola annunciata qualche giorno fa dal premier Renzi lo Snals-Confsal nutre una certa perplessità non solo rispetto ad alcuni contenuti del provvedimento annunciato, ma anche rispetto alle dichiarazione del premier Renzi, il quale – ci sembra – vuol far passare un diritto (la stabilizzazione) come un favore accordato e spaccia per un investimento di 3 miliardi quello che in realtà è un risparmio.

Lo Snals-Confsal ritiene che la stabilizzazione dei precari sia un fatto positivo, ma che sia anche un atto DOVUTO. Quel che è certo è che le risorse da investire il governo non deve trovarle a spese del personale della scuola, compresi gli stessi precari.